La storia
Nel 1936, Giuseppe Cipriani Sr. acquistò una piccola enoteca sull’isola di Torcello. Restaurata e trasformata in una “locanda” nel dopoguerra, divenne una meta ambita da chi era alla ricerca di tranquillità e autenticità.
“Torcello, anima della
laguna di Venezia.”
-ARRIGO CIPRIANI
Abitata per la prima volta nel V secolo d.C. da profughi provenienti da una città romana confinante minacciata dagli invasori, Torcello è un’isola poco popolata della laguna veneziana. Sebbene gran parte del territorio sia stato riconquistato dalla natura, l’isola custodisce due chiese bizantine — la Basilica di Santa Maria Assunta e la Chiesa di Santa Fosca — che testimoniano ancora oggi la sua storia antichissima.
“Non c'è modo di esprimere a parole La magica perfezione dell'acqua che circonda l'isola più antica della laguna veneziana e la sensazione spirituale delle cattedrali del V secolo, che riteniamo siano stati costruiti da persone che in qualche modo stavano anche immaginando locanda".
-ARRIGO CIPRIANI
Nel novembre del 1948, Hemingway si trasferì a Torcello. Fu qui che scrisse il romanzo Di là dal fiume e tra gli alberi. Il seguente passaggio appare in un altro testo intitolato Torcello Piece.
“Per noi che amiamo la laguna, non fa differenza che Attila si sia seduto su quella sedia oppure no. Io dubito che l’abbia fatto. Mi basta sapere che vi si è seduto Cipriani.”
-ERNEST HEMINGWAY
La quiete privilegiata dell’isola, l’autentica cucina veneziana e il servizio accogliente della Locanda Cipriani conquistarono personalità eclettiche e influenti come Charlie Chaplin, la Regina Elisabetta, Margaret Thatcher, Maria Callas e Paul Newman.
Accuratamente rinnovata con suite affacciate sul giardino e il canale, la Locanda preserva l’autentica cultura della laguna veneziana e celebra il fascino rilassato dell’isola.